venerdì 18 Settembre 2020
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La nuova plastica biodegradabile fatta con le patate

Il futuro, è sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e non passa giorno senza che un’idea rivoluzionaria arrivi a ridefinire le nostre certezze.

Dal frutto di una ricerca sperimentale condotta da un giovane studente svedese della Lund University nasce la prima plastica ecologica e biodegradabile a partire dalla fecola e dell’amido contenuti nelle patate.

In pratica tutte le bucce di patate avanzate dai nostri pasti, presto potrebbero diventare la materia prima per la produzione di una plastica sostenibile alternativa a quella usa e getta, come quella impiegata per la produzione di piatti e stoviglie monouso. E non è detto che non possa essere a sua volta sgranocchiabile, anche se sul sapore non ci sono ancora riscontri.

In un futuro non molto lontano mangeremo con forchette fatte di patate e le vecchie stoviglie di plastica saranno solo un ricordo.

Forse ciò che stavamo aspettando per risolvere, il problema della produzione eccessiva di plastica e del suo riciclo. La formula della Potato Plastic messa a punto dal giovane Pontus Törnqvist, questo il nome dell’inventore della bioplastica di patate è basata su una ricetta di fecola e acqua.

Questa miscela dà vita a un composto fluido che viene sottoposto a un trattamento termico fino a quando non si addensa. A quel punto, il composto viene versato in appositi stampi e riscaldato nuovamente per renderlo solido, duro e flessibile. Il risultato è una termoplastica modellabile ma sufficientemente resistente che può essere plasmata in tutte le forme possibili.

Non solo forchette e coltelli di patate, ma anche cannucce, piatti, bicchieri, sacchetti per l’immondizia e tanto altro ancora.

Il fatto di essere realizzata con una sostanza naturale come la fecola di patate è garanzia di sostenibilità e biodegradabilità. Tutti i prodotti fatti con questa bioplastica, impiegano appena due mesi per decomporsi. Ovviamente la scoperta ha attirato l’interesse di tutta la comunità scientifica e dei media, tanto che l’inventore del progetto si è già aggiudicato il James Dyson Award 2018, uno dei più importanti riconoscimenti assegnati in Svezia.

Il premio include un assegno di 22 mila dollari che Pontus investirà sicuramente per perfezionare e brevettare la sua plastica di patate.

@cercaconsigli
Da circa 10 anni ho fatto del web la mia passione. Condivido guide e consigli di ogni genere che possano essere di aiuto a chiunque. Felice di poterti consigliare 🙂

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