mercoledì 20 Novembre 2019
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Come riconoscere e usare le uova scadute

Le uova scadute si possono riconoscere con tanti trucchi, come i rimedi della nonna e ci suggerisce come non gettarle  utilizzandole in altri ambiti che non siano quello alimentare. 

Per la cosmesi o per il giardinaggio!

Meglio non rischiare mangiando uova oltre la data indicata e provare a sperimentare una delle ricette per fertilizzante o per maschere per la pelle. Per verificare se le uova si possono usare oltre la scadenza, c’e’ un metodo semplice ed immediato. Se l’uovo non è così vecchio da puzzare o da portare segni evidenti di vecchiaia sul guscio, può essere immerso in una ciotola d’acqua fredda. 

Se si deposita sul fondo si può usare, se affiora in superficie è da buttare.

Il suo guscio è poroso e l’aria lo può penetrare, quindi l’uovo che rimane a galla è quello in cui è entrata più aria, quindi il più vecchio. Quando le uova sono scadute ufficialmente da tre giorni potrebbero essere da buttare, molto dipende da come le abbiamo conservate. Facciamo la prova della nonna appena descritta, se l’esito fosse negativo, non corriamo a gettare le uova scadute, teniamole usandole per il nostro viso, per i nostri capelli o per il giardino.

Per ottenere maschere di bellezza si inizia dividendo l’albume dal tuorlo. Passato un asciugamano umido e caldo sul viso per aprire bene i pori, si prende l’albume e vi si massaggia la pelle grassa purificandola, poi si prende il tuorlo, con le sue proprietà astringenti dona luminosità alla pelle. Con una passata di panno umido si pulisce il viso e si osserva il risultato, senza dubbio soddisfacente.

Con le uova scadute si possono fare delle maschere per capelli che con il tuorlo diventano più fluidi, lucenti e vivi. 

La miscela da preparare è a base di 2 o 3 tuorli da mescolare solo con 1 o 2 cucchiai d’acqua tiepida. Prima dello shampoo, da ottimi risultati, basta applicarla per meno di mezzora e poi risciacquare e lavare normalmente i capelli. Nel campo del giardinaggio le uova scadute si dimostrano essere alleati contro le lumache in giardino e degli efficaci fertilizzanti se uniti a fondini di caffè e bucce di banane.

Sulle uova che compriamo nei supermercati troviamo una precisa dicitura riportata dalle etichette. Essa può indicare la data di consumo raccomandato da vendersi entro, 21 giorni dalla deposizione, oppure da consumarsi preferibilmente entro, 28 giorni dalla deposizione. Osservando la data di deposizione e la data di scadenza possiamo capire quando non è più il caso di mangiarle. 

E’ bene non essere superficiali, se si tratta di uova, perché se si mangiano c’è il rischio di contaminazione da salmonella.

Il rischio per le uova scadute è quello di contrarre un’infezione dovuta alla salmonella, l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. Oltre che con le uova scadute, la salmonella si può prendere ingerendo altri cibi o delle bevande contaminate, anche per contatto, se tocchiamo oggetti o piccoli animali infettati.

@cercaconsigli
Da circa 10 anni ho fatto del web la mia passione. Condivido guide e consigli di ogni genere che possano essere di aiuto a chiunque. Felice di poterti consigliare 🙂

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