lunedì 13 Luglio 2020
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Allevare una tarantola in casa è fashion

Allevare una tarantola è diventato un fenomeno per certi versi di moda negli ultimi decenni.  

La tarantola e’ entrata a pieno diritto dentro le case di molti appassionati, sebbene per alcuni  possa sembrare un essere repellente.Naturalmente non si parla del piccolo aracnide comune in Salento e nelle altre regioni dell’Italia Meridionale e delle coste del Mediterraneo, troppo piccolo e anche un pochino sfuggente per diventare il preferito di allevatori.

A finire in terrari e teche in vetro sono stati gli esemplari di tarantola provenienti dai paesi asiatici e dal continente sudamericano, dove il ragno raggiunge proporzioni anche notevoli: scientificamente, più che di tarantole, si tratta di una famiglia parallela, quella delle migali.

Se da un lato tale passione può avere, anche dei risvolti positivi, primo tra tutti la possibilità di sfatare tante delle leggende intorno a questi animali, per la maggior parte innocui per l’uomo al pari di vespe, api e calabroni, dall’altra ha provocato un effetto negativo perchè, oltre ai ragni allevati, e quindi ammaestrati a vivere in cattività, la forte domanda ha provocato la razzia di esemplari di ragno catturati in natura strappandoli al loro ambiente naturale per farli finire in gabbia, per la maggior parte di essi, vuol dire una lunga e terribile agonia.

L’agonìa di un ragno rinchiuso in un terrario è relativa all’allevatore.

Cioè, il ragno è un animale molto primordiale (400 milioni di anni di età) per sua stessa natura, non necessita di chissà quale percezione dello spazio o del tempo o di se stesso. Nel suo microcosmo tende ad essere animale inerte e territoriale, quindi più barriere riesce a costrursi attorno e più si sente al sicuro. Un ragno è capace di vivere anche tutta la vita in un piccolo foro se c’è cibo in abbondanza, lo spazio non è un problema. Anzi, più lo spazio attorno ad esso è ampio e più lo stressa, essendo animale territoriale dovrà muoversi di più per controllare tutto lo spazio concessogli.

L’agonìa diventa tale solo se l’animale viene trascurato, ovvero privato di cibo e acqua per incuria.

Molte tarantole hanno bisogni diversi. Assicurati di conoscere la dieta, la temperatura e i livelli di umidità specifici per la tua tarantola. Molte tarantole mangiano moschine della frutta, grilli, piccole rane, lucertole, o topini, a seconda della taglia e della specie che hai scelto.

Cerca di scoprire qual è l’habitat naturale della tua tarantola.

Alcune tarantole vivono sugli alberi (arborea), quindi per loro è più importante l’altezza, rispetto allo spazio sul terreno. Se hai una tarantola che vive a terra (terrestre), allora è più importante che abbia dello spazio per potersi muovere. Il clima naturale della specie che hai scelto determinerà la temperatura e l’umidità che dovrai mantenere nel suo nuovo habitat.

Acquista un terrario adatto alla tua tarantola.

Assicurati di utilizzare una vasca o un terrario che soddisfi i bisogni della tua tarantola, e ciò dipende dalla sua taglia e dalla specie. I terrari possono essere acquistati in molti negozi di animali. Anche gli acquari vanno bene, controllate che la parte superiore sia coperta in modo che la tarantola non possa scappare. Le tarantole possono arrampicarsi molto facilmente sul vetro, per questi animali, il vetro è una parete rocciosa grazie ai minuscoli uncini che possiede sulle zampe.

Non prendere un terraio troppo grande, la tarantola non ha bisogno di tanto spazio.

Troppo spazio permette alle prede i grilli di nascondersi o di fuggire dalla tarantola. Assicurati che lo spazio del terrario sia circa due volte la lunghezza delle zampe del tuo animaletto in profondità, e tre volte in lunghezza, in modo da farlo sentire a suo agio. Le tarantole non hanno bisogno di molto spazio per essere serene in cattività.

Versa 5 centimetri minimo di substrato sul fondo del terrario. Ciò impedirà all’aria del terrario di diventare troppo secca, e manterrà l’umidità che alimenterai vaporizzando dell’acqua all’interno. Alcune specie scavano nel substrato, e potrebbero anche averne bisogno di dieci centimetri. La distanza tra il substrato e la parte alta del terrario non deve essere superiore alla misura della zampa della tarantola, per evitare lesioni da caduta che potrebbero fratturare l’opistosoma cioe’ l’addome dell’animale.

Riempi il terrario con un terriccio biologico, o con della torba.

Puoi anche mescolarli entrambi per ottenere un buon substrato, puoi trovare questi prodotti in molti vivai, molto importante è che devono essere biologici, per essere sicuro che non siano stati aggiunti additivi o fertilizzanti. Fornisci dell’acqua alla tarantola con un piccolo abbeveratoio, puoi acquistarlo al negozio di animali o usare una semplice ciotolina di plastica, a seconda della dimensione dell’animale. Deve essere larga da poter permettere alla tarantola di immergerci i cheliceri e le zampe per bere direttamente dall’ abbeveratoio.

Non usare spugne, fazzoletti o batuffoli di cotone per dare da bere alla tarantola, perché potrebbero contenere grandi quantità di batteri pericolosi.

Non è necessario che la ciotolina sia profonda più di un paio di centimetri per una tarantola adulta, o meno, a seconda della taglia. Decora il terrario secondo i bisogni della tarantola. Le specie arboree hanno bisogno di rami e di paletti dove potersi arrampicare, mentre le specie terrestri non devono essere incoraggiate a scalare perché potrebbero facilmente cadere e farsi male. Ricorda, più cose metti dentro, più cose dovrai pulire… e dovrai pulire tutto il terrario a volte. Ad alcune persone piace inserire delle piante di plastica, foglie, ecc. Non è necessario, è più una scelta personale che un requisito per l’habitat della tarantola.

Un pezzo di legno apposito comprato in negozio può essere apprezzato dall’animale fallo semplice e confortevole.

Fornisci qualche sicurezza alla tua tarantola scavando un cunicolo o nascondi un vasetto di argilla parzialmente sotterrato. Permetterà alla tarantola di nascondersi dalla luce e di ridurre lo stress. Visto che molte tarantole vivono nei cunicoli, puoi scavarne uno tu.

Nutrila con il mangime adatto, l’alimentazione di una tarantola è semplice ed economica.

Tutte le tarantole domestiche sono insettivore, significa che mangiano insetti. Sono in grado di mangiare piccole lucertole, serpenti, uccelli e mammiferi, come i topini. I grilli sono l’alimento principale nella dieta delle specie in cattività, anche se alcuni le alimentano con degli scarafaggi. I grilli si possono trovare nella maggior parte dei negozi di animali.

Gli scarafaggi di solito devono essere ordinati online e bisogna allevarne una colonia per assicurare all’animale una fornitura costante di cibo. Alcuni scarafaggi sono in grado di arrampicarsi sul vetro, quindi è consigliabile tenerli dentro il terrario. Molti allevatori applicano sul bordo del contenitore della vasellina che impedisce di scappare.

Non è necessario comprare grandi quantità di grilli, l’animaletto può sopravvivere con appena due o tre grilli ogni 12-14 giorni. Sei grilli al mese vanno benissimo per una tarantola di dimensioni medie, anche se questa non è un’indicazione precisa, ma un suggerimento. Una sovralimentazio. Se ti senti di dargli 6-8 grilli al mese va benissimo.

@cercaconsigli
Da circa 10 anni ho fatto del web la mia passione. Condivido guide e consigli di ogni genere che possano essere di aiuto a chiunque. Felice di poterti consigliare 🙂

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